Pam Panorama

16/10/2015

Oggi non ti scarto!

 

Spesso la pattumiera si riempie di scarti voluminosi come quelli derivati dalla pulizia delle verdure: pensiamo ai carciofi, ai gambi, alle parti dure e coriacee o alle foglie di broccoli e cavoli…

 

Vi suggeriamo alcune idee per salvare il salvabile, buttando via meno cibo. Non si deve infatti dimenticare che spesso le parti meno “nobili” degli ortaggi sono quelle che contengono in gran quantità vitamine e nutrienti specifici di quella verdura.

Potete recuperare, per esempio, le brattee più sottili e la parte finale dei gambi da pelare, tritare, stufare ed eventualmente ridurre in crema per rinforzare il gusto di un risotto o di una pasta.

 

Broccoli, il cuore del cavolfiore e asparagi possono subire lo stesso trattamento, così come il torsolo e le costole spesse della verza.

 

Con le foglie esterne delle verdure è possibile realizzare tanti gustosi involtini, con le bucce delle mele una deliziosa salsa per accompagnare fagioli stufati o verdure grigliate, mentre dai ciuffi delle carote possiamo ottenere un paté da spalmare sui crostini.

 

Brodi e salse si possono ricavare dal verde di porri e cipollotti, ideali anche per comporre un letto aromatico nei cestelli per la cottura a vapore.

 

I rametti del prezzemolo, del cerfoglio, del coriandolo possono fare da base al pesce, mentre le foglie del sedano e le barbine dei finocchi, tritate fini, arricchiscono la nostra insalata.

 

E che dire del dado vegetale sostenibile? Gli scarti delle verdure ci consentono di realizzarlo a costo zero, per insaporire zuppe, minestre o arrosti. Bastano scarti di cipolla, carote, sedano e patate, da cuocere a fuoco medio con 800 g di sale grosso e aromi vari, tritando il tutto ed essicando il composto in forno a 70° per 8 ore circa.

 

Alcuni scarti sono addirittura più saporiti delle parti che si consumano abitualmente, possiamo pertanto utilizzarli in piccole dosi per arricchire i sapori delle nostre pietanze!