Pam Panorama

14/10/2015

La buona conservazione

 

Finora abbiamo trattato molto l’argomento del riuso e del recupero alimentare, ma facciamo un passo indietro per capire come minimizzare in assoluto gli sprechi applicando alcune buone regole di conservazione dei cibi.

 

Innanzitutto attenzione alla collocazione degli alimenti quando ritorniamo dal supermercato con le buste ricolme!

 

CONSERVARE significa anche riporre i cibi nel posto più idoneo: l’olio, le conserve e la maggior parte degli alimenti vanno tenuti in un mobile al fresco, al buio e lontano da fonti di calore o umidità, quindi evitiamo il pensile accanto ai fornelli.

Nel migliore dei casi, la dispensa si trova separata dalla cucina, così come il mobiletto dei medicinali non dovrebbe stare in bagno, entrambi luoghi molto caldi e umidi.

 

Nella credenza: gli alimenti con una data di scadenza più lontana vanno collocati dietro, mentre avanti riponiamo quelli più vecchi per consumarli prima. 

 

Nel frigorifero: ogni alimento trova un posto giusto all’interno del frigorifero. Partiamo dal basso, dove mettiamo frutta e verdura (nei cassetti), pesce e carne cruda al primo piano, carne cotta al secondo, affettati e formaggi più in alto, conserve aperte e uova ancora più su!

Il cibo cucinato e avanzato deve essere messo in frigorifero o congelato entro due ore per evitare (un’ora in estate) che sviluppi batteri a temperatura ambiente. Utilizziamo sempre utensili e mani pulite quando tocchiamo gli alimenti!

La temperatura ideale per il frigorifero è di 4 gradi.

 

Nel congelatore: è buona regola congelare gli alimenti avanzati scrivendo sul contenitore la data. Gli alimenti scongelati e poi cotti possono essere ricongelati!

Se surgeliamo gli avanzi, accertiamoci che siano perfettamente freddi, in modo da mantenere la struttura degli alimenti. Per poi scongelarli potete utilizzare il frigorifero, l’acqua calda o il forno a microonde (ma è sempre preferibile uno scongelamento più lento).

 

E se proprio non siamo riusciti a conservare in maniera ottimale, ricordiamo il classico

consiglio della nonna: prima di buttare, aprire, odorare, assaggiare e poi decidere!